Sputtana le puttanate

Dobbiamo tornare a fidarci del nostro istinto, dobbiamo di nuovo provare a meravigliarci. Tenere il cervello acceso. Chiederci, ogni volta che leggiamo una notizia, se sia plausibile o meno. Capire se ci stanno tirando dentro con una notizia strillata, con un titolo pieno di punti esclamativi o a caratteri maiuscoli, oppure semplicemente inverosimile ma che stuzzica la nostra voglia di appartenenza o, viceversa, di differenziarci dal prossimo.
Allora, prima di diffondere una notizia, fa’ un esame di coscienza e approfondisci. Se ti sembra troppo ruffiana o poco verosimile, cerca su google e controlla se altri siti l’hanno pubblicata; studia se la fonte non sia lo stesso sito che l’ha strillata; confronta le fonti e fatti un’opinione.
Soprattutto, fidati del tuo istinto: se una notizia ti sembra una puttanata, probabilmente è una puttanata.

L’INTERtweetSTA: Alessandra Gaggioli & Federica Gnomo

Tornano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri. Ma oggi c’è un fatto nuovo.

(Non ti interessa il fatto nuovo? Conosci subito Alessandra Gaggioli e Federica Gnomo; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Il fatto nuovo è che non ci troviamo di fronte a due scrittrici, e nemmeno a una scrittura a due mani, come Laura Costantini e Loredana Falcone.  Qui c’è ben altro: una scrittura gemella, una scrittura per due. Solo che l’altro gemello è inesistente. Federica Gnomo, per intenderci, è l’alter ego di Alessandra Gaggioli. Alter ego, ma qualcosa di più. Ne è, diciamo, una versione più pratica e sexy. Un cylone de noantri. Un salto in avanti nei territori inesplorati dell’avventura. Una voglia di scorrazzare nei campi minati che Alessandra, con grande saggezza, non desidera frequentare. Almeno quando è sveglia.

Alessandra e Federica in una delle rare foto insieme (e difatti non lo sono)

Prima di addentrarci nelle rispettive biografie – sono talmente pazze da avere davvero due biografie diverse – sento l’urgenza di dichiarare al mondo quanto queste signore (massì, parliamo al plurale e buonanotte) siano di una generosità senza pari. Il loro blog , Gnomosopralerighe, ospita recensioni di libri della cosiddetta editoria minore, oppure interviste a scrittori in cucina (come l’altra nostra ospite, Angie Cafiero) e a letto. Insomma, non si risparmiano e diffondono cultura con una leggerezza e una determinazione gnomici. E un sorriso sempre aperto.

Alessandra Gaggioli
nasce a Viterbo e si laurea con lode in Architettura e Restauro a Firenze. Asseconda poi la sua natura gemina collezionando esperienze di lavoro e impegno sociale: architetto, direttore d’azienda tessile, direttore di piccola casa editrice, presidente provinciale Fismo (Federazione Italiana Moda) e tenente della Croce Rossa Italiana. È sposata con un marito molto impegnato e mamma di Dorotea De Spirito, una figlia anch’essa molto impegnata in quanto scrittrice di successo. Vive in campagna con due cani, Lilly e Bebolino, e prova a fare l’orto quando ha voglia. Ama leggere da sempre, soprattutto romanzi classici e storici, ma anche autori contemporanei di altre culture e storie. In genere scrive storie d’amore che affrontano temi difficili con semplicità e talvolta ironia. Ama cucinare, come pure prendersi cura degli altri.
Per tre anni è stata redattrice della rubrica cucina del magazine on line Lovvy.it. Tra il 2010 e il 2015 ha pubblicato vari racconti su importanti antologie come Rosso da camera (Perrone Editore), Il Rosso e il Nero (Diamond Edizioni), Cronache dalla fine del mondo (Historica Edizioni), solo per citarne alcune. I romanzi che ha scritto sono arrivati sempre tra i semifinalisti del torneo letterario IOScrittore di Gems. Nel maggio 2015 ha pubblicato il romanzo rosa/fantascienza Darkside (Amarganta Edizioni). Nel 2016 uscirà un romanzo storico m/m molto passionale e romantico per Triskell Edizioni. (Se come me non sapete cosa sia la letteratura m/m non preoccupatevi e leggete qui).
Spera di non fermarsi – e lo speriamo anche noi – almeno fino a che riuscirà a tenere a bada la gemella Federica. Insomma, una donna da sposare.

Chi, tra Alessandra e Federica, sarà lo Yin e chi lo Yang?

Federica Gnomo
nasce nel 2010, anno del primo torneo letterario IOScrittore di Gems, parto della mente dissociata di una mamma scrittrice di figlia scrittrice che non voleva che diventasse scrittrice (tornate indietro e rileggete l’ultimo passo al ritmo di Alla fiera dell’est). Volendo quindi conservare l’anonimato, decide di entrare dalla porta secondaria dandosi un cognome che è il nome dell’ingresso secondario dell’università frequentata dalla figlia: Gnomo. (Io mi sono perso in un labirinto primario, ma voi andate avanti).
Gnomo di nome e di fatto, comunque. Infatti, oltre a essere piccoletta, l’autrice porta fortuna a chi la frequenta e malissimo a chi la evita. Di recente la Gnomo ha aggiunto Twins al cognome per vanità esterofila, in omaggio alla fissazione con i gemelli, di cui ha sempre scritto, e per rispetto alla gemella seria Alessandra, che di fatto esiste e cerca ogni tanto di liberarsi della sorella ingombrante ma non ci riesce. Nel suo blog Gnomosopralerighe pubblica racconti, ricette, recensioni di libri, impressioni di lettura ed esperienze editoriali. Promuove scrittori con interviste culinarie/letterarie molto seguite. Federica Gnomo Twins è autrice di molti racconti, spesso m/m o erotici, usciti con case editrici di larghe vedute (Delos Books, La mela avvelenata, Butterfly, Watson e tante altre).
Il suo primo romanzo pubblicato è stato un caso editoriale (nel senso che lo ha scritto di getto e per caso). Inferocita per il diverso trattamento che subiscono le donne adulte, rispetto agli uomini, quando si innamorano di ragazzi più giovani, ha mandato alle stampe Il ragazzo alla pari (Gremese), una commedia rosa in cui la protagonista si prende in giro vivendo le ansie di un rapporto considerato sconveniente.
Federica – ahinoi scrive lei, meno male aggiungo io – ha intenzione di continuare a scrivere, almeno fino a che sua sorella Alessandra le permetterà di farlo. Quando smetterà, per compensazione, mangerà a dismisura. Insomma, una donna da leggere e mangiare.

Gustatevi quindi la prelibata INTERtweetSTA a Alessandra Gaggioli e Federica Gnomo.

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L’INTERtweetSTA: Maurizio Ponticello & Simonetta Santamaria

Eccoci al consueto appuntamento con le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Vai di corsa? Conosci subito Simonetta Santamaria e Maurizio Ponticello; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Oggi andiamo a conoscere una coppia di duri, che più che scrittori sembrano due detective di Law & Order – Unità vittime di carta.

Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria

Simonetta Santamaria è giornalista e scrittrice dalla penna intinta nell’inchiostro più nero e il sorriso fatto dello smalto più bianco. Ha scritto due saggi illustrati Vampiri – da Dracula a Twilight e Licantropi – i figli della luna (Gremese) tradotti in Francia e Spagna. La raccolta di racconti Donne in Noir (Il Foglio),  e numerosi altri publicati in antologie di prestigio. Gli e-book Black Millennium (scaricalo gratis qui) e Il segreto della janara. Infine, i romanzi Dove il silenzio muore (CentoAutori) e Io Vi Vedo (Tea/Tre60).
Ma non è tutto. La nostra signora della suspense made in Naples, come l’ha definita il quotidiano la Repubblica, ha vinto i premi Lovecraft XI Fantastique/I Fantasy Horror Award. Tratta argomenti di varia varietà non senza intingere la sua penna d’oca in una goccia di cianuro su La sindrome di nonna papera, (il sito è qui, e se il server fosse giù qui trovate la pagina facebook).
Ma non fatevi distrarre dall’aspetto da femme fatale, la nostra è pronta ad afferrarci alla gola con il suo prossimo romanzo, ancora in gestazione. Di questo e tanto altro trovate notizie su www.simonettasantamaria.net. Nel frattempo – come ripete spesso la nostra Stephen King in salsa partenopea – ricordate che: Immaginare è vivere, tutto il resto è sopravvivenza.

Maurizio Ponticello è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de Il Mattino. È autore di Napoli, la città velata e I misteri di Piedigrotta (Controcorrente); I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Mediterranee-Arkeios) e del thriller La nona ora (Bietti). Con Agnese Palumbo ha scritto Misteri, segreti e storie insolite di Napoli e Il giro di Napoli in 501 luoghi (Newton Compton). Ha scritto racconti per varie antologie tra cui Apocalisse 2012 e Sbirri di Regime. Ha avuto diversi riconoscimenti tra i quali il premio Domenico Rea. È vicepresidente della storica associazione Napolinoir. Il suo sito è www.maurizioponticello.it.
Per questa intervista ci ha comunicato che è in pieno #forsenontuttisannocheanapolitour (qualsiasi cosa voglia dire) e sta scrivendo due saggi, un romanzo e un testo teatrale. Ma, soprattutto, respira poco.

Martedì 26 gennaio Maurizio Ponticello torna a Napoli per presentare Forse non tutti sanno che a Napoli…, dove rivelerà spaccati inediti e storie sconosciute, curiosità ed episodi legati a personaggi celebri e poi del tutto dimenticati, quello che spesso è stato tralasciato dalla storiografia ufficiale o è rimasto nascosto tra le pieghe della storia “autorizzata”.
Un appuntamento da non mancare!

Gustatevi allora l’INTERtweetSTA a Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria, duri di penna e puri di cuore. Almeno questo vogliono lasciarci credere.

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L’INTERtweetSTA: Vincenza Alfano & Angie Cafiero

Pur se intirizziti dalla corrente artica continuano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che provano a mettere alla prova scrittori e personaggi, sperando che il freddo e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri. O dei loro piatti, stavolta è il caso di dirlo.
Andiamo subito a conoscere una coppia nuova, nata intorno a un progetto succulento, parlare di Napoli attraverso piatti e parole, ricette e racconti, dolci e poesie. Parliamo di Vincenza Alfano e Angie Cafiero, due campionesse di discipline diverse che secondo i più moderni dettami di Montessori & Artusi hanno deciso di incrociare le penne e curare un libro tanto sorprendente quanto necessario: Napoli a tavola in cento parole. Vincenza, letterata e buongustaia, ha convinto cento autori a scrivere di Napoli e cucina; Angie, gastronoma e amante della letteratura, ha convinto cento piatti a farsi belli per noi lettori.

Angie Cafiero
Angie Cafiero

Angie Cafiero dalla penisola sorrentina anima il web sin dai tempi del newsgroup it.hobby.umorismo, quando i modem andavano a 56k e ti collegavano al world wide web sibilando l’handshake.
Dopo aver curato per più di dieci anni la Guida al Mangiare bene di Supereva, Angie ora ci parla di gastronomia e letteratura da un sito tutto suo, angiecafiero.it, dove potete trovare le sue famose e gustosissime interviste gastronomiche  a scrittori di tutta Italia. Cultrice della tradizione, infine, ha creato e gestisce su facebook il gruppo Fondamentalisti gastronomici.

Enza Alfano
Vincenza Alfano

Vincenza Alfano nasce e vive a Napoli. La tastiera stava per digitare “scrive” – un lapsus freudiano comprensibile, anche se pensavo che i pc fossero immuni – perché è proprio la scrittura il tratto distintivo di Vincenza. Insegnante e docente di scrittura creativa, ha scritto tre romanzi, un saggio su Maurizio De Giovanni, innumerevoli racconti e curato due antologie.
Ora sta con il fiato sospeso per la prossima uscita del suo nuovo romanzo, Balla solo per me, edito da Giulio Perrone, che verrà presentato martedì 19 gennaio nella Sala degli specchi dell’Università Pegaso in piazza Trieste e Trento a Napoli, un appuntamento da non mancare.
Gustatevi allora l’INTERtweetSTA alle nostre amiche, sono convinto che sarete conquistati dalla loro bravura ed energia. Io, per me, aspetto il loro invito a tavola.

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INTERtweetSTA a Francesco di Lorenzo & Ferdinando Gaeta

Francesco Di Lorenzo & Ferdinando Gaeta
Francesco Di Lorenzo & Ferdinando Gaeta

Oggi partono le intertweetste, interviste a 140 caratteri che metteranno alla prova lo spirito e la sintesi di persone e personaggi più o meno conosciuti, più o meno assurti a pubblica notorietà. Scrittori, per lo più, appassionati di racconti e parole, che spero si svelino un po’ sotto la spinta della velocità.

CoppieComincio dalla coppia di Coppie, libro appena edito per i tipi di Homo Scrivens, giovane e coraggiosa casa editrice che ha avuto il coraggio di pubblicare anche il sottoscritto (e così ci siamo tolti dai piedi anche il conflitto di interessi).
Francesco Di Lorenzo e Ferdinando Gaeta, amici da sempre, separati dalla vita, puntano il loro monocolo sulle coppie, da Adamo ed Eva a Gigi Buffon e Alena Seredova. Ne esce fuori un campionario divertente, a volte impietoso, ma ancor più spesso pietoso, nel senso che gli autori provano empatia e pietà verso gli oggetti – meglio, i soggetti – del loro sguardo. Il Dizionario dei perfettiUn libro che è l’ideale prosecuzione del Dizionario dei perfetti uscito nel 2014, altro campionario di persone, professioni, luoghi comuni e topoi sulla perfezione o sulla personalissima idea che ognuno cova sulla perfezione.
Insomma, ho provato a metterli sotto pressione, ho provato a torchiarli per vedere se sotto la scorza di sapidi umoristi c’è vera umanità. Ma non credo di esserci riuscito, sono troppo astuti per me questi pseudo discepoli di Giordano Bruno.

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