‘O mostro

Questa affissione mi ha divertito molto. Non conosco la scuola di lingue straniere di Pollenza Trocchia, non so se son bravi a insegnarlo, l’inglese, ma di certo sono stati bravi ad attirare l’attenzione.
'O mostro
Oltre il divertimento, però, c’è una domanda che mi pongo da tempo e riguarda un mutamento del Napoletano: quand’è successo che siamo diventati così assoluti, così perentori? Nel manifesto, per fare un complimento, scrivono Si’ ‘o mostro. Io avrei detto: Si’ nu mostro. Voi come lo dite?
Forse è un problema generazionale. La lingua muta con il tempo ed evolve; si allarga, si stringe, si adatta, abbraccia nuove parole e muta quelle esistenti.
Oggi, per esempio, si usa molto pariare, un verbo utilizzato per dire cose spesso simili ma anche diverse, e io non capisco la metà di quello che dicono.
Oppure, tornando al tema iniziale, di una persona brutta sento dire che è ‘o cesso.
Non lo dicono i miei coetanei, almeno credo, ma dai quarantacinque in giù viene usato spesso. Ma perché dite — le donne in maggioranza, mi pare — che un uomo è ‘o cesso? Li avete passati tutti in rassegna? Essere nu cesso semplice non bastava? C’è una graduatoria e lui, proprio lui, è arrivato al traguardo sbaragliando la concorrenza? È il padre di tutti i cessi, sta di casa nell’Iperuranio?
Ditemi la verità, vi prego, sull’amore.

The importance of being Earnest

Prima mattina, il sole che muove i primi passi e la paletta dei Carabinieri che fa cenno di accostare.
A me? Sì, proprio a te. Come, con tutti questi ladri in giro venite a sfottere proprio me? Sì, sì, non ce la conti giusta, cosa nascondi dietro quella faccia da finto bravo ragazzo?
Metto la freccia, accosto, giro la chiave. Il giovane carabiniere si affaccia, l’accolgo con uno squillante: “Buongiorno!”
“Può andare, grazie”.
L’importanza di un’ottima conoscenza della lingua italiana.

Aggiornamento: ma quella della lingua inglese è scarsa, mi hanno beccato con il titolo sbagliato :O