L’INTERtweetSTA: Maurizio Ponticello & Simonetta Santamaria

Eccoci al consueto appuntamento con le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Vai di corsa? Conosci subito Simonetta Santamaria e Maurizio Ponticello; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Oggi andiamo a conoscere una coppia di duri, che più che scrittori sembrano due detective di Law & Order – Unità vittime di carta.

Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria

Simonetta Santamaria è giornalista e scrittrice dalla penna intinta nell’inchiostro più nero e il sorriso fatto dello smalto più bianco. Ha scritto due saggi illustrati Vampiri – da Dracula a Twilight e Licantropi – i figli della luna (Gremese) tradotti in Francia e Spagna. La raccolta di racconti Donne in Noir (Il Foglio),  e numerosi altri publicati in antologie di prestigio. Gli e-book Black Millennium (scaricalo gratis qui) e Il segreto della janara. Infine, i romanzi Dove il silenzio muore (CentoAutori) e Io Vi Vedo (Tea/Tre60).
Ma non è tutto. La nostra signora della suspense made in Naples, come l’ha definita il quotidiano la Repubblica, ha vinto i premi Lovecraft XI Fantastique/I Fantasy Horror Award. Tratta argomenti di varia varietà non senza intingere la sua penna d’oca in una goccia di cianuro su La sindrome di nonna papera, (il sito è qui, e se il server fosse giù qui trovate la pagina facebook).
Ma non fatevi distrarre dall’aspetto da femme fatale, la nostra è pronta ad afferrarci alla gola con il suo prossimo romanzo, ancora in gestazione. Di questo e tanto altro trovate notizie su www.simonettasantamaria.net. Nel frattempo – come ripete spesso la nostra Stephen King in salsa partenopea – ricordate che: Immaginare è vivere, tutto il resto è sopravvivenza.

Maurizio Ponticello è stato corrispondente di testate radiofoniche e televisive, redattore di vari quotidiani e cronista de Il Mattino. È autore di Napoli, la città velata e I misteri di Piedigrotta (Controcorrente); I Pilastri dell’anno. Il significato occulto del Calendario (Mediterranee-Arkeios) e del thriller La nona ora (Bietti). Con Agnese Palumbo ha scritto Misteri, segreti e storie insolite di Napoli e Il giro di Napoli in 501 luoghi (Newton Compton). Ha scritto racconti per varie antologie tra cui Apocalisse 2012 e Sbirri di Regime. Ha avuto diversi riconoscimenti tra i quali il premio Domenico Rea. È vicepresidente della storica associazione Napolinoir. Il suo sito è www.maurizioponticello.it.
Per questa intervista ci ha comunicato che è in pieno #forsenontuttisannocheanapolitour (qualsiasi cosa voglia dire) e sta scrivendo due saggi, un romanzo e un testo teatrale. Ma, soprattutto, respira poco.

Martedì 26 gennaio Maurizio Ponticello torna a Napoli per presentare Forse non tutti sanno che a Napoli…, dove rivelerà spaccati inediti e storie sconosciute, curiosità ed episodi legati a personaggi celebri e poi del tutto dimenticati, quello che spesso è stato tralasciato dalla storiografia ufficiale o è rimasto nascosto tra le pieghe della storia “autorizzata”.
Un appuntamento da non mancare!

Gustatevi allora l’INTERtweetSTA a Maurizio Ponticello e Simonetta Santamaria, duri di penna e puri di cuore. Almeno questo vogliono lasciarci credere.

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L’INTERtweetSTA: Vincenza Alfano & Angie Cafiero

Pur se intirizziti dalla corrente artica continuano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che provano a mettere alla prova scrittori e personaggi, sperando che il freddo e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri. O dei loro piatti, stavolta è il caso di dirlo.
Andiamo subito a conoscere una coppia nuova, nata intorno a un progetto succulento, parlare di Napoli attraverso piatti e parole, ricette e racconti, dolci e poesie. Parliamo di Vincenza Alfano e Angie Cafiero, due campionesse di discipline diverse che secondo i più moderni dettami di Montessori & Artusi hanno deciso di incrociare le penne e curare un libro tanto sorprendente quanto necessario: Napoli a tavola in cento parole. Vincenza, letterata e buongustaia, ha convinto cento autori a scrivere di Napoli e cucina; Angie, gastronoma e amante della letteratura, ha convinto cento piatti a farsi belli per noi lettori.

Angie Cafiero
Angie Cafiero

Angie Cafiero dalla penisola sorrentina anima il web sin dai tempi del newsgroup it.hobby.umorismo, quando i modem andavano a 56k e ti collegavano al world wide web sibilando l’handshake.
Dopo aver curato per più di dieci anni la Guida al Mangiare bene di Supereva, Angie ora ci parla di gastronomia e letteratura da un sito tutto suo, angiecafiero.it, dove potete trovare le sue famose e gustosissime interviste gastronomiche  a scrittori di tutta Italia. Cultrice della tradizione, infine, ha creato e gestisce su facebook il gruppo Fondamentalisti gastronomici.

Enza Alfano
Vincenza Alfano

Vincenza Alfano nasce e vive a Napoli. La tastiera stava per digitare “scrive” – un lapsus freudiano comprensibile, anche se pensavo che i pc fossero immuni – perché è proprio la scrittura il tratto distintivo di Vincenza. Insegnante e docente di scrittura creativa, ha scritto tre romanzi, un saggio su Maurizio De Giovanni, innumerevoli racconti e curato due antologie.
Ora sta con il fiato sospeso per la prossima uscita del suo nuovo romanzo, Balla solo per me, edito da Giulio Perrone, che verrà presentato martedì 19 gennaio nella Sala degli specchi dell’Università Pegaso in piazza Trieste e Trento a Napoli, un appuntamento da non mancare.
Gustatevi allora l’INTERtweetSTA alle nostre amiche, sono convinto che sarete conquistati dalla loro bravura ed energia. Io, per me, aspetto il loro invito a tavola.

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L’INTERtweetSTA: Laura Costantini & Loredana Falcone

Laura Costantini & Loredana Falcone
Laura Costantini & Loredana Falcone

Continuano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che proveranno a mettere alla prova scrittori e personaggi, nell’ipotesi – tutt’altro che dimostrata, stiamo aspettando il placet di Giacobbo – che la sintesi ci riveli qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

Oggi conosceremo la coppia letteraria per eccellenza, un sodalizio nato sui banchi di scuola e che continua a battere all’unisono sui tasti del pc: Laura Costantini e Loredana Falcone, in arte Lauraetlory.
Donne, talentuose e testarde, riescono a scrivere insieme anche dopo che Laura ha preso penne e bagagli e si è traferita da Roma a Campobasso per raccontarci l’esistenza del Molise sulle frequenze di mamma Rai.
L’occasione per l’INTERtweetSTA nasce dalla presentazione del loro ultimo romanzo, Ricardo y Carolina, il prossimo 14 gennaio a Napoli da Iocisto, la libreria ad azionarato popolare che ha restituito al popoloso quartiere del Vomero una vivacità culturale degna di una metropoli.

RIcardo y Carolina da Iocisto il 14 gennaio, un appuntamento da non perdere!
Clicca sull’immagine per conoscere tutti i dettagli della presentazione

Prima di leggere un loro libro, ho conosciuto Laura Costantini e Loredana Falcone attraverso un piccolo e delizioso racconto inserito nel 2010 in Se mi lasci, non male, una pazza antologia curata da Gianni Puca edita da Kairòs. Da allora ho messo il piede in un mondo affollato di personaggi che vivono in mondi western o fantascientifici, in una Roma misteriosa (andatevi a leggere Fiume pagano e il suo seguito Carne innocente, le avventure dell’improbabile coppia investigativa Nemo Rossini e Quirino Vergassola che aspettiamo al varco per un terzo appuntamento) o nella fredda Chicago. Hanno scritto tanto, le nostre scrittrici, ma soprattutto bene. Alfiere – si usa al plurale femminile? – di una letteratura popolare alta, se mi passate il termine e se significa qualcosa.
Il puzzle di DioLe nostre tornano a Napoli – volentieri, a quanto pare – dopo poco meno di un anno dalla presentazione de Il puzzle di Dio, sempre edito da Goware, un romanzo d’avventura che trascina il lettore nello spazio, dal Marocco al Nepal, ma soprattutto nel tempo, in una fantascientifica ricostruzione della storia del mondo.

Ricardo y CarolinaRicardo y Carolina è anch’esso un romanzo d’avventura, ma innestato sullo sfondo storico dei moti della resistenza dei repubblicani all’impero di Ferdinando Massimiliano d’Austria. Ma gli faremmo un gran torto se volessimo inquadrarlo solo come romanzo storico. Come tutti i libri riusciti, Ricardo y Carolina è un romanzo dove la Storia resta come sfondo per due grandi storie d’amore che resteranno impresse a lungo nel cuore dei lettori. C’è avventura, spie, sangue e bombarde. Sudore e frusciar di gonne, cupidigia e ragion di Stato, sesso e potere. Ma c’è, soprattutto e in sottotrama, una consapevolezza femminile che ci parla da lontano e crea fili rossi che legano l’Italia del Risorgimento al Messico in subbuglio e arrivano a noi come sferzate che bruciano la faccia della colpevole inconsapevolezza maschile, anche quando si nasconde sotto la gonna dell’amore giocoso. Un romanzo dove le donne sono in primo piano – vogliono essere in primo piano – come e più dei protagonisti maschili, in un mondo dove Gli uomini decidono ma quando c’è da pagare è alle donne che spetta il prezzo più alto.
Vediamo quindi cosa hanno da dirci. E da rimproverarci.

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INTERtweetSTA a Francesco di Lorenzo & Ferdinando Gaeta

Francesco Di Lorenzo & Ferdinando Gaeta
Francesco Di Lorenzo & Ferdinando Gaeta

Oggi partono le intertweetste, interviste a 140 caratteri che metteranno alla prova lo spirito e la sintesi di persone e personaggi più o meno conosciuti, più o meno assurti a pubblica notorietà. Scrittori, per lo più, appassionati di racconti e parole, che spero si svelino un po’ sotto la spinta della velocità.

CoppieComincio dalla coppia di Coppie, libro appena edito per i tipi di Homo Scrivens, giovane e coraggiosa casa editrice che ha avuto il coraggio di pubblicare anche il sottoscritto (e così ci siamo tolti dai piedi anche il conflitto di interessi).
Francesco Di Lorenzo e Ferdinando Gaeta, amici da sempre, separati dalla vita, puntano il loro monocolo sulle coppie, da Adamo ed Eva a Gigi Buffon e Alena Seredova. Ne esce fuori un campionario divertente, a volte impietoso, ma ancor più spesso pietoso, nel senso che gli autori provano empatia e pietà verso gli oggetti – meglio, i soggetti – del loro sguardo. Il Dizionario dei perfettiUn libro che è l’ideale prosecuzione del Dizionario dei perfetti uscito nel 2014, altro campionario di persone, professioni, luoghi comuni e topoi sulla perfezione o sulla personalissima idea che ognuno cova sulla perfezione.
Insomma, ho provato a metterli sotto pressione, ho provato a torchiarli per vedere se sotto la scorza di sapidi umoristi c’è vera umanità. Ma non credo di esserci riuscito, sono troppo astuti per me questi pseudo discepoli di Giordano Bruno.

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