Non so se son pazzo. O sono un genio

Mi arrivano in spiaggia le parole di una canzone di qualche anno fa e mi viene da sorridere. Non per Fabio Rovazzi, che è ironico (spero). Ma per quelli che le pronunciano convinti di scandalizzarti.
Quelli che io non sono normale!, convinti che mangiare un cornetto a mezzogiorno sia un preciso segnale di devianza.
Quelli che tu non lo sai ma io sono un po’ pazza…, convinti — anzi, convinte, dal mio piccolo osservatorio mi pare di scorgere una predominanza femminile — che vestirsi di un colore anziché un altro li renda simili a Van Gogh, quantomeno nella sua ipotetica follia.
Ragazzi (vocativo intertemporale), ormai non ci scandalizza più nulla — nemmeno che la voce di Giusy Ferreri tenda più a Manu Chao che a Amy WinehouseNorman Batesfiguratevi se non sappiamo collocarvi in quella vastissima regione sempre più densamente abitata dagli idropenesaturi.
E, soprattutto, non provateci. I pazzi veri soffrono. I pazzi veri non sanno di esserlo. Andate in quelle strutture che ospitano chi ha solo una lieve disabilità mentale e fateci sapere. Anzi, dite che vi mando io, vi faranno uno sconto sulla tariffa.
Tra pazzi ci si s’intende, no?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.