L’INTERtweetSTA: Francesca Gerla & Chiara Tortorelli

Puntuali tornano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Io non te lo consiglio, c’è tanto prima da leggere, ma se hai fretta conosci subito Francesca Gerla o Chiara Tortorelli; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Oggi torniamo a un’impostazione classica, e andiamo a conoscere una coppia di scrittrici con un progetto in comune che scopriremo alla fine.

Francesca Gerla
è scrittrice, redattrice, traduttrice dall’inglese, insegnante e tanto altro che ora non ricordo.
Di certo nasce a Napoli nel 1976  e scrive da sempre: a sei anni la prima raccolta di racconti, a undici il primo romanzo, a quindici la prima pubblicazione: Dancing Stars, un racconto in lingua inglese, evidentemente una predestinazione.
Ha lavorato con riviste, giornali e numerose case editrici, tra cui Bollati Boringhieri e Rizzoli, traducendo tra l’altro Julie & Julia, romanzo di Julie Powell divenuto celebre per l’omonima trasposizione cinematografica con Meryl Streep protagonista. Ha poi diretto la redazione della casa editrice Homo Scrivens.
Oggi insegna inglese al liceo, editing, traduzione letteraria e, a breve, anche scrittura creativa nell’ambito di un master sul giornalismo. Ma continua a scrivere, bene, e i suoi scritti sono amatissimi sia dal pubblico che dai concorsi letterari: il suo primo romanzo, L’isola di Pietra (Homo Scrivens), è arrivato finalista al premio Megaris e al premio Nabokov 2014; l’ultimo romanzo edito, La testimone (Homo Scrivens), ha vinto il primo premio Il Convivio 2015 e nello stesso anno il romanzo inedito La rovinafamiglie è stato finalista al Premio Idea Bellezza Tacco Matto.
Infine, la nostra ha vinto il primo premio nel concorso Napoli Cultural Classic 2016 nella sezione nanoracconti con Alienazioni moderne.
Francesca Gerla riesce a passare con disinvoltura attraverso i generi – dal romanzo di formazione al giallo giudiziario fino a un sofisticato chick lit – grazie a una scrittura morbida, avvolgente, che rimanda ai pensieri del mondo e si salda con le radici forti alla terra. Una scrittura che si piega alla narrazione restando autoriale, che sa di talento e artigianato operoso, consapevole che la scrittura è un’arte ma anche un mestiere nobile. Che, infine, sta approdando a teatro nel progetto che la vede coinvolta con Chiara Tortorelli.

Pare brutto mettere una foto che ho scattato io?


Chiara Tortorelli
nasce a Prato nel 1970 in circostanze misteriose, pare per  oscuri e non ben identificati interventi mistici.
Bambina fondamentalmente disadattata – è Chiara Tortorelli a parlare -, a quattro anni sul lungomare decise di condividere col mondo la sua malinconia e provò a declamare all’impronta versi sciolti. Ma anziché essere abbracciata come desiderava, vide sua madre con fare professionale armarsi di penna e taccuino per annotare quei pensieri. Dal trauma che ne seguì nacque il rapporto controverso tra scrittura e depressione che connota la sua personalità.
Vive a Napoli, ma ha vissuto molti anni a Milano ed uno a Roma. Per non lasciare tracce e sfuggire a qualsivoglia interpretazione ha cambiato di volta in volta ruolo e personaggio: creativa pubblicitaria, organizzatrice di eventi, scrittrice, poetessa, editor, la matta della carta (è sempre Chiara Tortorelli a parlare).
Ha pubblicato La semplicità elementare dell’amore (CentoAutori) e Tabù (Homo Scrivens).
Ha poi vinto nel 2014 il premio Megaris nella sezione racconti inediti e suoi racconti sono presenti in numerosi volumi collettivi.
La frase che la rappresenta è: la fuggitiva non è mai dove pensi che sia. E forse è questo il segreto della sua scrittura cangiante, mutevole e piacevolmente spiazzante. Chiara Tortorelli racconta storie, emozioni, pensieri e suoni, in una lingua a tratti scintillante e martellante, quasi futurista, a tratti languida e intellettualmente erotica. Una scrittura che non si fa dimenticare e che resta impressa per arte e vivacità.

Francesca Gerla e Chiara Tortorelli stanno per portare in scena lo spettacolo Regine.

https://www.facebook.com/events/563690813815348/
Uno spettacolo da non perdere per la qualità e la varietà dei testi, tra cui anche un pezzo di Pino Imperatore (a breve la sua intertweetsta, stay tuned!), per la regia di Giuseppe Bucci, regista Rai, e per l’interpretazione di Rosaria De Cicco, attrice intensa e staordinaria.

Beh, dopo questa immersione nella vita scrittoria delle nostre scrittrici, che ne dite di immergerci nell’INTERtweetSTA?

20160404-Intertweetste-Francesca-Gerla-e-Chiara-Tortorelli

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.