L’INTERtweetSTA: Marco Proietti Mancini & Benedetto Properzi

Dopo le ferventi preghiere (di chi prega) e le estenuanti abboffate (di chi si abboffa) pasquali tornano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Non stai più nella pelle? Conosci subito Marco Proietti Mancini o Benedetto Properzi; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Oggi intervistiamo due personaggi un po’ particolari. Cioè, il primo è un autore ma è pure un grande personaggio. Il secondo, di converso, è un personaggio ma è pure un grande autore. Solo che lui le storie le vive. Mentre l’altro, il primo, le storie le racconta. Insomma, oggi proviamo a intervistare un autore e il suo personaggio. E vedere l’effetto che fa.

Marco Proietti Mancini
comincia la sua ascesa letteraria (se avete letto ascesi, siete proprio lontani; avvicinatevi) con il romanzo Da parte di Padre, in seguito ripubblicato da Edizioni della Sera, la casa editrice di Stefano Giovinazzo che nel 2012, con la raccolta Roma per sempre, avviò una fruttuosa collaborazione letteraria che darà alla luce l’omonimo marchio letterario e le altre due incursioni nel mondo di Benedetto ed Elena Properzi: Gli anni belli  e Il coraggio delle madri.
Il coraggio delle madri narra appunto la vita di Benedetto ed Elena durante tutto l’arco della II Guerra Mondiale fino alla fine del conflitto nel 1945. Gli anni belli del romanzo precedente sembrano lontani, e i protagonisti, stando lontani l’uno dall’altra, combattono ciascuno la propria guerra. Il primo, Sergente Maggiore della Brigata Paracadutisti Folgore, si trova a combattere in prima linea una guerra che gli appare fin dal principio inutile e persa. La seconda, Elena, vive nel quartiere popolare di San Lorenzo ad aspettare il suo uomo insieme alla piccola Annamaria, costretta a vivere una guerra logorante i cui nemici sono la paura, la fame e i continui bombardamenti.
L’amore darà loro la forza e un futuro a cui aggrapparsi, e Marco Proietti Mancini sa raccontare come pochi l’amore.

Lui dice di scrivere solo storie, ma non dategli retta: lui scrive, e bene, storie d’amore. Anche Roma per sempre era una lunga interminabile storia d’amore per la Città eterna, ma a guardar bene il nostro autore tutto sembra tranne che uno scrittore di storie d’amore – che uno immagina piccolo, efebico, che campa d’aria e d’amore – mentre lui è alto, robusto, con un folto barbone e due occhi luciferini (guardate la foto che ha scelto, qualcuno può contraddirmi?). Potrebbe scrivere il sequel di Misery non deve morire con la protagonista che viene resuscitata per essere usata come arma definitiva contro le minacce terroristiche di tutto il mondo ed essere plausibile. Comunque, non lasciatevi ingannare dalla foto: Marco è uomo assai gentile e, soprattutto, scrive storie d’amore belle, intense, che hanno il sapore di un tempo andato che può esistere anche oggi. Ma, lo ripeto, le scrive benissimo, ed è riuscito a convincere anche me – che sono un lettore orco – a leggerle.

Il bello – per noi lettori – è che sa scrivere, e bene, anche altro. E oltre all’epopea familiare della famiglia Properzi ha pubblicato il romanzo Oltre gli occhi (Giubilei Regnani) e i racconti Ciao mamma nell’antologia Nessuna più (Elliot) e Mi chiamo Antilope nella raccolta Storiacce romane (Historica edizioni). Immaginiamo, da quello che dice nell’INTERtweetSTA, che anche il prossimo libro ci racconterà altre storie. Ma sempre con una penna e una coscienza profondissimi, che scavano nei sentimenti e ci mostrano il frutto, a volte amaro, della passione.

La trilogia di Benedetto Properzi



Benedetto Properzi
Di lui si sa poco o nulla, pare solo che la sua nascita abbia scatenato uno dei più grandi terremoti del ‘900 in Italia. Le uniche informazioni su di lui sono quelle che si ritrovano nei romanzi di Marco Proietti Mancini. Io posso solo dirvi che Benedetto è uno di quegli uomini che non ci sono più: è leale, innamorato, testardo, onesto. Più che un personaggio, è un amico da avere accanto nei momenti brutti, sicuri che la sua mano ci aiuterà a rialzarci. Questo solo posso dirvi. Ma se lo volete davvero conoscere, chiedete a Marco Proietti Mancini e ai suoi romanzi belli.

E ora basta, Benedetto di sicuro ci dirà che abbiamo parlato troppo di lui. Allora leggiamo insieme l’INTERtweetSTA:

20160329-Intertweetste-Marco-Proietti-Mancini-e-Benedetto-Properzi

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