L’INTERtweetSTA: Pina Morra & Simona Carosella

A grande richiesta tornano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Sei frettello o frettella? Conosci subito Pina Morra e Simona Carosella; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA).

Tanto diverse a vedersi – ma tanto simili a sentirsi: hanno la stessa, identica, bella e intonata voce – Pina Morra e Simona Carosella vivono e scrivono a Napoli in un quartiere popolarissimo, cercando di sopravvivere all’invasione sonora delle vrenzole. E se pur si dichiarano soccombenti, posso giurare che sopravvivono benissimo, almeno a giudicare dai loro romanzi.
Oltre alla battaglia contro il vrenzolume, Pina e Simona sono unite da un altro legame, forse ancora più saldo e vitale: sono madre e figlia, e per questo, solo per questo, oggi derogheremo all’ordine alfabetico.

Per comprendere l’universo di Pina Morra
dobbiamo partire dalla famiglia: lei, madre e scrittrice; un marito, Peppe Carosella, attore e regista teatrale; una figlia, scrittrice; e un figlio psicologo per tenere insieme i pezzi del tutto.
Da grande cultrice dell’autoironia e dell’understatement, Pina Morra si definisce frequentatrice assidua di laboratori di scrittura, come il Laboratorio Achille Campanile (condotto dal duo Pino Imperatore-Edgardo Bellini) e la Bottega della scrittura (condotta da Aldo Putignano e Giancarlo Marino).
In realtà c’è molto di più, come la passione per il teatro e la musica, che l’ha vista partecipare a vari spettacoli con le compagnie Laboratorio Espressivo Teatrale Loro di Napoli e Cavoli a merenda, e dove ha potuto sfogare la sua naturale verve ironica.
La scrittura è arrivata dopo, come una sedimentazione delle sue varie incursioni dentro di sé e nella storia della generazione dei nostri padri. Un percorso che dopo la partecipazione a numerose antologie l’ha portata a scrivere un romanzo – Neanche la cenere (Homo Scrivens) – che ci parla del presente attraverso il passato; uno struggente viaggio nella memoria, come l’ha definito Serena Venditto, che si è classificato al secondo posto ex aequo al Premio letterario nazionale “L’Iguana 2015”.
Nonostante i successi, Pina Morra resta comunque fedele al suo motto: ‘A vita è nu muorzo (la vita è breve, per i non napoletani), e attende con ansia la prima dello spettacolo teatrale tratto dal suo romanzo e di cui ha curato la drammaturgia. E io non posso che consigliarvi di venire a Napoli il 18, il 19 e il 20 marzo per goderne insieme.



Simona Carosella
è scrittrice e cantautrice napoletana, appassionata di arte e letteratura.
Come cantautrice pubblica nel 2010 l’EP Oro Bianco e nel 2015 partecipa al progetto Napoli da ora in poi con il brano Piazza Borsa.
Il suo primo romanzo, Il beneficio del buio, uscito per i tipi di Homo Scrivens nel 2015, è un romanzo giovane, per tematiche e vivacità di scrittura, e nello stesso tempo un romanzo maturo, un romanzo che pone problemi, un romanzo che prova a dare soluzioni. Un romanzo avvincente, come si diceva una volta, ma la cosa più intrigante è che è un romanzo scritto con mestiere. Un romanzo duale, sin dalle dinamiche delle due protagoniste, un gioco di ruolo che a un certo punto inverte i ruoli, mischia le carte, con i tasti bianchi del pianoforte che si cambiano di posto con i neri per cambiare melodia. Un romanzo che non parla di musica ma la vive, la vive in maniera letterale, e la fa vivere ai lettori in un’esperienza entusiasmante.
Simona Carosella, anche lei fedele al suo motto: Don’t worry be Simona, sta curando la rappresentazione teatrale dello spettacolo tratto dal suo romanzo e che verrà rappresentato a maggio 2016 nel Teatro Arca’s.
Seguitela, seguiamola, e andiamo ad ascoltare i suoi prossimi concerti con il progetto Napoli da ora in poi.


E ora, prima di passare all’INTERtweetSTA godiamoci un momento di pace assieme alle nostre autrici

Pina Morra e Simona Carosella in un raro momento di assenza del tappeto sonoro vrenzoliano

Silenzio. Ascoltiamo l’INTERtweetSTA:

20160314-Intertweetste-Pina-Morra-e-Simona-Carosella

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