L’INTERtweetSTA: Luca Delgado & Letizia Vicidomini

Inesorabili perseverano le INTERtweetSTE, interviste a 140 caratteri che mettono sotto un torchio veloce scrittori e personaggi, sperando che la velocità e la sintesi ci rivelino qualcosa di più di quanto ci lasciano intendere nelle pagine dei loro libri.

(Hai la neve in tasca? Conosci subito Luca Delgado e Letizia Vicidomini; oppure vai direttamente all’INTERtweetSTA!)

Un sodalizio nato da poco, complici la napoletanità e la passione per il nero. Le numerose presentazioni a due hanno poi consolidato una “coppia di fatto” che diffonde Napoli e la buona scrittura.

Luca Delgado e Letizia Vicidomini all’annuncio dell’INTERtweetSTA

Luca Delgado
dichiara di essere un insegnante a tempo pieno, un regista a tempo perso, un adattatore e traduttore teatrale part time e uno scrittore a stomaco vuoto.
Oltre a numerose traduzioni e opere teatrali ha scritto i romanzi Daniel di Waterford (Otma) e La terra è blu come un’arancia (Homo Scrivens).
L’ultimo suo romanzo, 081  (Homo Scrivens), è un noir ambientato a Napoli, una storia d’amore e passione, una discesa emozionata nel sottoscala della vita con l’occhio pietoso del poeta.
Luca Delgado ha ambientato i suoi due ultimi romanzi a Napoli, e di Napoli s’è fatto alfiere: nella sua pagina facebook annusa l’aria dei tempi e punta il dito contro i deleteri luoghi comuni che l’ammorbano e la relegano nell’angolino del folklore furbo e ladro. Ha pure inventato una parola, per spiegare l’orgoglio nuovo che sta pervadendo Napoli e i suoi cittadini: riscetamento. Cercate su facebook l’hashtag #riscetamento, e troverete le truffe mediatiche e le denunce del nostro. Che, instancabile, a maggio tornerà a lavorare a teatro con il maestro Peter Brook per il suo ultimo spettacolo Battlefield, in giro per 4 città italiane, e per quella data spera di riuscire a consegnare l’ultima bozza del suo nuovo romanzo, un thriller-noir prettamente politico incentrato intorno a una campagna elettorale.

Reggitori di post-it, su le INTERtweetSTE!


Letizia Vicidomini
Le piace essere definita una comunicatrice, perché lo fa sempre e con tutti i mezzi a sua disposizione: radio, recitazione, scrittura, fotografia, fino ad arrivare alle infinite chiacchiere che faccio con chiunque. E  di chiacchiere – belle – riempie l’etere, a leggere il nutrito curriculum radiofonico: Kiss Kiss, Rtl 102.5, Radio Marte, CRC, Club 91 e Punto Nuovo, fino alla giovane e grintosa emittente Radio Base.
Non è meno rilevante il curriculum letterario, cinque libri tra cui Nella memoria del cuore e Angel (Akkuaria), Il segreto di Lazzaro (Cento Autori) e La poltrona di seta rossa (Homo Scrivens).
Anche lei instancabile, sta presentando in tutta Italia Nero (Homo Scrivens), il diario di una stella nascente del San Carlo che è arrivato finalista al prestigioso Garfagnana in giallo 2015.
Ed è in arrivo il sesto romanzo, una nuova storia, nera e napoletana.
Infine, dulcis in fundo, il debutto al teatro La Locandina di Pagani con una rilettura di un atto unico di Eduardo, Dolore sotto chiave, che sarà in scena sino al 20 marzo.
Non starò esagerando?  Chiede sorridente. Io dico di no.

Ora gustatevi l’INTERtweetSTA a Luca Delgado e Letizia Vicidomini:

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